Alla Scoperta dell’Asimmetria negli Investimenti (Parte II)

Nel corpo umano come in finanza, la vera efficienza nasce dall’asimmetria. Una strategia in opzioni è capace di rivoluzionare la gestione del rischio, costruendo un portafoglio resiliente. Vediamo come implementarla utilizzando un ETF “Put Write”

(In copertina: foto di GabruPawPixels: https://pixabay.com/it/photos/granchio-violinista-crostaceo-10203017/)

L’articolo, ricco di approfondimenti teorici e pratici, sarà presentato in due parti per offrire una trattazione completa e più facile da seguire. Nella prima parte, approfondiremo la struttura e le caratteristiche dell’ETF UIQ4 e del suo indice sottostante “Euro Equity Defensive Put Write Index”. Nella seconda parte, invece, vedremo come utilizzarlo operativamente all’interno di un portafoglio di ETF.

Premessa dell’autore

Il presente articolo nasce con l’esclusivo obiettivo di presentare le caratteristiche di uno strumento finanziario quotato sui mercati regolamentati, fornendo idee e spunti di riflessione che ogni lettore potrà elaborare autonomamente. Non costituisce in alcun modo una raccomandazione di acquisto o sollecitazione all’investimento. La citazione di specifici emittenti e prodotti finanziari è frutto di una libera scelta editoriale dell’autore, in totale assenza di conflitti di interesse.

Un Tridente come Riferimento

Dopo questa articolata disamina sull’ETF UIQ4 e sul suo indice sottostante Euro Equity Defensive Put Write Index, dopo averne osservato la meccanica interna e le peculiarità strutturali, è giunto il momento di testare la strategia “su strada”.

Per costruire uno scenario realistico per un investitore di ETF, impostiamo un portafoglio “pigro” di riferimento, composto da tre classi di investimento fondamentali:

  1. STOXX Europe 600, a copertura del mercato azionario europeo ad ampia capitalizzazione.
  2. Titoli di Stato dell’Eurozona (7-10 anni), a rappresentare il comparto obbligazionario governativo a media scadenza.
  3. Oro Fisico, come elemento decorrelato e bene rifugio strategico.

Battezzeremo questo portafoglio con il nome “Tridente Simmetrico”, utilizzando la metafora delle tre classi di investimento come se fossero i tre rebbi dell’arma. Tridente Simmetrico può essere letto come un’evoluzione del classico portafoglio 60/40 – la pietra angolare della ricerca accademica e utilizzato come benchmark dall’industria del risparmio gestito – al quale è stata integrata una componente di oro fisico per migliorare la resilienza e l’equilibrio complessivo nei diversi regimi macroeconomici.

La ripartizione dei pesi è dunque pari a 40% Azionario, 40% Obbligazionario e 20% Oro: in pratica, abbiamo spostato un 20% della tradizionale quota azionaria verso il metallo prezioso.

La scelta di vincolare la componente azionaria all’Europa (anziché ricorrere a un indice azionario globale come il classico MSCI World) risponde a una precisa coerenza metodologica: mantenere il medesimo raggio d’azione geografico dell’indice Put Write, che opera sui contratti di opzione aventi come sottostante l’Euro Stoxx 50.

Per la nostra simulazione quantitativa, ipotizziamo di allocare il capitale in un’unica soluzione (noto come PIC, Piano di Investimento di Capitale) in data 1 gennaio 2007, includendo così l’intero ciclo di stress della crisi dei Mutui Subprime, e di eseguire un ribilanciamento sistematico dei pesi ad ogni inizio d’anno.

Nota metodologica: L’analisi qui condotta ha finalità puramente illustrative del comportamento storico delle classi di investimento che si basa sulle serie storiche effettive, senza aver la pretesa di condurre una analisi rigorosa, come per esempio di suddividere il dataset in una parte di addestramento (in-sample) e in una di verifica (out-of-sample).

Le Figure 7, 8 e 9 mettono a confronto le curve dei rendimenti, la profondità dei drawdown e i tempi di recupero del portafoglio Tridente Simmetrico (linea rossa) rispetto a un investimento azionario puro nell’indice STOXX Europe 600 (linea blu).

Figura 7 – Rendimento Cumulato di Tridente Simmetrico vs STOXX Europe 600
Figura 8 – Andamento del Drawdown di Tridente Simmetrico vs STOXX Europe 600
Figura 9 – Tempi di Recupero di Tridente Simmetrico vs STOXX Europe 600

Dall’osservazione dei grafici nell’ampia finestra temporale 2007-2026, emerge un quadro di notevole interesse: il portafoglio Tridente Simmetrico ha realizzato un rendimento complessivo simile a quello dell’indice azionario STOXX Europe 600, evidenziando tuttavia un profilo di rischio drasticamente più contenuto:

  • Le riduzioni di prezzo di Tridente Simmetrico sono risultate ben più dolci rispetto al mercato azionario puro, rimanendo nella maggior parte delle fasi correttive contenute entro la soglia del -10%.
  • Il tempo di recupero gioca nettamente a favore della diversificazione: Tridente ha riassorbito le perdite e segnato nuovi massimi in un tempo massimo di 2 anni. Al contrario, l’indice STOXX Europe 600 ha sofferto le fasi ribassiste più estenuanti, finendo per saldare in un unico grande periodo di perdita due crolli sistemici consequenziali (la crisi dei Mutui Subprime del 2007-2008 e la crisi dei Debiti Sovrani del 2011), richiedendo quasi 7 anni per tornare in territorio positivo.

Un bel risultato per Tridente Simmetrico: questo primo test dimostra in modo inequivocabile l’efficacia della diversificazione. Ma cosa succede se proviamo a sostituire o integrare la componente azionaria con il nostro “motore asimmetrico” UIQ4? È quello che analizzeremo nel prossimo paragrafo.

Alla Prova dei Fatti

Dopo aver analizzato il comportamento del portafoglio Tridente Simmetrico, è giunto il momento di mettere sul campo da gioco il nostro motore asimmetrico. Nella nuova variante sostituiamo la componente azionaria classica (STOXX Europe 600) con l’ETF UIQ4. Per sottolineare la natura distintiva della strategia Put Write, battezzeremo questa nuova combinazione “Tridente Asimmetrico”.

Mettiamo a confronto i risultati del Tridente Asimmetrico con quelli del Tridente Simmetrico di riferimento attraverso le Figure 10, 11 e 12, che mostrano rispettivamente l’andamento dei rendimenti cumulati, la profondità dei drawdown e i tempi di recupero dai massimi.

Figura 10 – Rendimento Cumulato di Tridente Asimmetrico vs Tridente Simmetrico
Figura 11 – Andamento del Drawdown di Tridente Asimmetrico vs Tridente Simmetrico
Figura 12 – Tempi di Recupero di Tridente Asimmetrico vs Tridente Simmetrico

Dall’analisi dei grafici emergono delle evidenze interessanti:

  • Le curve dei rendimenti cumulati delle due strategie procedono in sostanziale parallelismo. Il Tridente Simmetrico spunta un risultato di poco superiore, riuscendo a beneficiare pienamente della linearità dei mercati azionari nelle fasi marcatamente rialziste.
  • Sul fronte della protezione del capitale, il Tridente Asimmetrico mostra la sua netta superiorità. Durante le fasi di contrazione dei mercati, il drawdown massimo si mantiene quasi sempre entro un confortevole 6-8%, dimezzando la volatilità percepita dall’investitore.
  • I tempi di permanenza “sotto acqua” registrano un deciso miglioramento, riducendosi mediamente a 12-15 mesi. Fa eccezione il complesso 2022, un annus horribilis in cui il crollo contestuale del comparto obbligazionario (causato dal repentino rialzo dei tassi) ha richiesto un tempo maggiore alle altre due “punte” del tridente (l’Oro e UIQ4) per riassorbire completamente la perdita in conto capitale.

Come ultimo test quantitativo, spingiamoci un passo oltre provando a ottimizzare la ripartizione dei pesi con un approccio Risk Parity. A differenza della classica ponderazione basata unicamente sul capitale (dove assegnavamo arbitrariamente il 40% all’azionario, 40% all’obbligazionario e 20% all’oro), l’algoritmo di Risk Parity distribuisce il capitale in modo che ciascuna classe di investimento contribuisca in misura uguale al rischio complessivo del portafoglio. In questo modo si evita che la classe più volatile (come l’azionario) domini l’andamento e le oscillazioni dell’intero portafoglio. Per chi volesse approfondire la meccanica operativa e la matematica dietro questo approccio, rimando al mio articolo dedicato al Risk Parity nei portafogli statici.

Costruiamo quindi un portafoglio a quattro elementi – inserendo contemporaneamente sia l’azionario puro (STOXX Europe 600) sia l’ETF UIQ4, accanto a Titoli di Stato a 10 anni e Oro – e applichiamo l’ottimizzazione. Il risultato è il portafoglio “Tridente RR”, la cui allocazione ottimale calcolata risulta essere:

  • STOXX Europe 600: 12.0%
  • Titoli di Stato 10Y: 54.0%
  • Oro Fisico: 14.5%
  • Put Write (UIQ4): 19.5%

Mettiamo ora a confronto il Tridente RR con il Tridente Asimmetrico nelle Figure 13, 14 e 15.

Figura 13 – Rendimento Cumulato di Tridente RR Tridente Asimmetrico
Figura 14 – Andamento del Drawdown di Tridente RR Tridente Asimmetrico
Figura 15 – Tempi di Recupero di Tridente RR Tridente Asimmetrico

Il confronto quantitativo non mostra differenze sostanziali: le metriche di rendimento, la profondità delle correzioni e la velocità di recupero del Tridente RR sono del tutto sovrapponibili a quelle del Tridente Asimmetrico.

Valutazioni Finali

La simmetria è una caratteristica affascinante, capace di catturare l’attenzione. La natura lo sa bene e la utilizza come sinonimo di perfezione e forza attrattiva, proprio come nel caso della farfalla. Nel mondo della finanza personale, questo concetto si rispecchia nel Tridente Simmetrico, che mostra tutta la sua eleganza generando rendimento con regolarità e mantenendo il rischio sotto controllo. Ma la natura sa sempre sorprendere e, dietro le quinte, utilizza l’asimmetria per perfezionare ciò che sembrava già perfetto.

L’innesto dell’indice Put Write nella nostra strategia riesce a dare una spinta decisiva al Tridente Asimmetrico, soprattutto sul fronte del contenimento del drawdown. Se osserviamo la tabella riepilogativa, il drawdown al 90° percentile (ovvero la soglia al di sotto della quale si colloca il 90% dei valori storici di contrazione) per le due versioni Tridente Asimmetrico e Tridente RR si attesta su livelli incredibilmente contenuti, inferiori al 6%: valori ampiamente tollerabili per la maggior parte degli investitori.

STOXX Europe 600Tridente SimmetricoTridente Asim.Tridente RR
Rendimento Annualizzato6,0%6,1%5,3%5,0%
Max DD58,1%18,9%15,8%15,4%
Drawdown 90%30,8%8,6%3,9%5,7%
Rendimento / DD 90 %0,320,750,870,90
Tempo di Recupero (anni)6,52,32,12,5

A chi potrebbe essere indicato un portafoglio con un indice Put Write al proprio interno? Sicuramente a chi ha tra i propri vincoli di investimento un orizzonte temporale breve, ma al contempo non vuole sacrificare il rendimento. Il Tridente Asimmetrico ha dimostrato una grande capacità di tutela del capitale con un orizzonte temporale massimo di recupero di circa 2 anni: un dato per nulla scontato rispetto a molte altre strategie di investimento. Un esempio di applicazione pratica è rappresentato da chi è prossimo alla pensione e dispone già di un capitale da far fruttare per garantirsi una rendita integrativa.

La versione Tridente RR potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per chi persegue l’obiettivo di una rendita periodica. In questa configurazione, il peso della componente obbligazionaria è rilevante (oltre la metà del portafoglio) e potrebbe essere gestita tramite ETF a distribuzione periodica delle cedole o, ancora meglio, con singole obbligazioni, in modo da generare un flusso cedolare costante per la rendita. Contestualmente, la componente azionaria (nella combinazione STOXX Europe 600 e Put Write) e la quota in oro garantiscono stabilità e crescita complessiva.

A chi, invece, non è indicato? Sicuramente ai giovani investitori che dispongono di un orizzonte temporale lungo e si trovano in una fase di vita caratterizzata da un’elevata capacità di risparmio e di generare reddito dal lavoro. In questo caso, l’investimento azionario puro rimane la scelta più efficiente, e il Tridente Simmetrico rappresenta già un ottimo punto di partenza per costruire il proprio percorso patrimoniale.

Buon Investing!



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