Serie Storiche: la cartografia per i Trading Systems

Disporre delle serie storiche è il primo e il più grande passo per la creazione di una strategia di investimento.

In un articolo che ho pubblicato precedentemente, “il software di guida per i nostri investimenti”, avevamo introdotto l’importanza di eseguire i backtest per avere un adeguato livello di confidenza verso il nostro Trading System e più in generale verso la nostra strategia di investimento. Successivamente abbiamo visto come sia possibile realizzare un backtest di 3 Trading Systems basati su un portafoglio 60-40 (60% azioni, 40% obbligazioni) utilizzando un foglio elettronico. Oggi, invece, andremo a vedere come procurare e interpretare le Serie Storiche dei nostri principali strumenti finanziari.

La cartografia

Un’idea di investimento balena nella nostra testa. Proviamo a definire dei criteri di acquisto e di vendita, in quale mercato applicarle, la quantità di denaro da impiegare. Bene, ma… la nostra strategia funzionerà? Non c’è problema, eseguiamo una simulazione per vedere cosa sarebbe successo nel passato! E’ in questo istante che ci accorgiamo di non disporre dei dati del passato per dar forma alla nostra idea.

Nella sua definizione più generale, una serie storica è un insieme di valori che sono letti e registrati ad intervalli regolari di tempo. Per esempio, quando vediamo un grafico a linea di un’azione o di un indice, stiamo osservando una serie storica composta dai prezzi di chiusura dell’azione (o dell’indice) che sono stati campionati con una frequenza che può essere per esempio oraria, giornaliera o settimanale.

Senza i dati storici, i nostri Trading Systems sono delle scatole vuote che non possiamo provare prima di metterli alla prova dei mercati. Per fare un paragone, affrontare i mercati con un Trading System privo di dati storici è come viaggiare in automobile con un navigatore privo di cartografia: non possiamo conoscere in anticipo qual è la strada migliore, percorriamo le strade affidandoci al nostro intuito o ai cartelli che troviamo lungo il percorso, mentre il navigatore si limita a indicarci solo la velocità e la direzione cardinale che stiamo seguendo. Se invece disponiamo della cartografia, meglio se aggiornata, possiamo pianificare in anticipo la nostra strada, valutare le alternative e modificare le scelte lungo il tragitto in base alle informazioni sul traffico che riceve, stimare l’ora di arrivo. Allo stesso modo, il Trading System con la “cartografia” è in grado di valutare e scegliere le alternative, stima il rendimento e con quale rischio. Quelli con strategia attiva, come per esempio i rotazionali, sono anche in grado di adattarsi alle condizioni del mercato e scegliere gli strumenti finanziari a loro giudizio migliori.

Purtroppo le serie storiche sono così importanti che non è semplice disporne gratuitamente o almeno senza un minimo sforzo per creare una propria raccolta. Banche online e applicazioni di trading permettono di consultarle e di usarle all’interno del loro ambiente software, e solo in pochi è possibile scaricarle sul proprio computer limitatamente per un uso personale. Una banca dati di serie storiche è un bene di un certo valore, e chi le ha difficilmente la distribuisce gratuitamente! Vediamo ora come accedere alle serie storiche degli ETF / ETC e delle azioni, i prodotti maggiormente usati per l’investimento.

Le serie storiche per ETF e ETC

Gli ETF / ETC sono fondi negoziati in borsa e come tutti gli strumenti quotati bisogna prestare attenzione alla differenza tra prezzo e valore: il primo è generato dalle compravendite delle quote durante le contrattazioni di borsa, mentre il valore, indicato con l’acronimo NAV (Net Asset Value) è la somma dei valori di tutte le attività che compongono il paniere dell’ETF. Il NAV nacque per identificare il reale valore di un ETF / ETC, non è legato all’andamento dei prezzi di mercato ed è calcolato una volta al giorno. Per i backtest, è preferibile impiegare le serie storiche dei NAV piuttosto che quelle dei prezzi, perché il NAV è il valore reale dell’ETF / ETC e non corriamo il rischio di introdurre delle distorsioni nelle nostre strategie. Lo scostamento tra prezzo e valore si riduce molto in ETF / ETC molto liquidi, ma se prendessimo l’andamento dei prezzi di un ETF / ETC poco scambiato, ci accorgeremo che questi possono oscillare molto a causa di un book vuoto e che in alcuni giorni gli scambi possono essere anche assenti. Con il NAV questo problema non c’è, gli emittenti di ETF / ETC calcolano e comunicano a Borsa Italiana il NAV dei loro prodotti, anche se gli scambi di quote sono stati minimi. Usare il NAV ha anche un rovescio della medaglia, poiché disponiamo di un solo valore giornaliero. Se volessimo adottare Trading Systems su timeframe orari e/o che necessitano dei massimi e minimi, il NAV non è lo strumento adatto e siamo obbligati a passare alla serie storica dei prezzi. La nostra attenzione si concentra sulle strategie di investimento, le quali lavorano su archi temporali lunghi, con timeframe settimanali, mensili se non trimestrali, perciò l’uso del NAV è preferibile nel nostro contesto.

Per riepilogare, la tabella sottostante mostra i pro e i contro dei prezzi e dei NAV.

Serie storicaVantaggiSvantaggi
prezziadatto al Trading di breve periodo

Disponibilità di grafici a barre e possibilità di calcolare tutti gli indicatori
scostamenti dal valore
dell’ETF / ETC

non utilizzabile per strumenti poco liquidi
NAVValore reale dell’ETF / ETC

Adatto all’investing
Solo grafici a linea (un solo valore per unità di tempo)

Timeframe minimo giornaliero
Pro e contro nell’uso dei prezzi e dei NAV

Dopo aver fatto questa premessa sui prezzi e sui NAV, vediamo finalmente dove è possibile recuperare queste informazioni. Per nostra fortuna, tutti gli emittenti di ETF / ETC forniscono gratuitamente le serie storiche dei NAV, insieme ad una grande quantità di dati ed informazioni sui loro prodotti. Di seguito spiegheremo come farlo con i 2 emittenti che uso maggiormente, iShares e X-Tracker.

iShares

La iShares è una emittente di ETF statunitense, attualmente la più grande al mondo ed quella che offre la maggior gamma di prodotti che coprono una vasta gamma di attività e di settori. Non è un caso che la iShares sia anche quella che fornisce, a mio avviso, le migliori serie storiche per la presenza di 2 caratteristiche molto importanti:

  • la profondità dei dati. Per disporre di una buona banca dati che sia utile per i backtest, i dati a disposizione devono coprire le principali fasi di mercato degli ultimi anni, che siano state sia buone sia cattive. Avere una serie storica limitata ad un solo periodo favorevole non è molto utile, non sapremo mai come si comporta il nostro Trading System quando il mercato scende! E’ come convincersi di comprare un fuoristrada dopo averlo provato solo su strade asfaltate, per scoprire che su sterrato non ha le prestazioni che vi attendavate! In linea generale, le serie storiche è bene che inizino almeno dal 2007, così da inglobare la crisi dei mutui subprime del 2008-2009 e la crisi dell’Euro del 2011-2012.
  • Valori del sottostante (benchmark). La iShares fornisce oltre al NAV, anche il valore del sottostante. Avere a disposizione la serie storica del sottostante è un grande valore aggiunto, perché questa serie è indipendente dal singono ETF e ci permette di separare la fase di backtest da quella della scelta degli ETF. Inoltre, è presente anche la Serie Fund Return, che corrisponde al valore dell’ETF nel caso di reinvestimento degli utili. Ci sono alcuni benchmark che non prevedono il reinvestimento degli utili, come per esempio la maggior parte degli indici azionari, ma se dovessimo testare un Trading System che necessita di strumenti ad accumulo dei proventi, questa serie ci viene in aiuto e ci evita di doverlo calcolare personalmente.

Nelle 2 immagini sottostanti, possiamo vedere dove reperire una serie storica sul sito di iShares e come si presenta il file una volta aperto.

Sito di iShares. La serie storica è scaricabile tramite l’icoona in alto a destra
esempio di serie storica di iShares

X-Tracker

La DWS X-Trackers è un grande fornitore di ETF e di ETC, con sede legale in Germania. Come la iShares, offre un’ampia gamma di prodotti e soprattutto non lesina quando si tratta di mettere a disposizione le serie storiche. Nelle immagini seguenti, possiamo vedere degli esempi tratti dal sito di X-Trackers.

Sito di X-Trackers
Serie storica, fonte X-Trackers

Da segnalare che per quanto riguarda gli ETC, le serie storiche sono tutte fornite in un unico file in forma di matrice (nelle colonne gli strumenti e nelle righe i giorni). Questa caratteristica ci tornerà utile quando nei prossimi articoli affronteremo la costruzione di un portafoglio, poiché disporre dei dati a campi incrociati ci permetterà di sfruttare a pieno le potenzialità del foglio elettronico.

Esempio dei NAV degli ETC di X-Trackers

Serie Storiche per le Azioni

Non solo ETF, ma anche le società quotate in borsa forniscono le serie storiche del proprio titolo. Ogni sito internet delle società di Piazza Affari presenta una sezione dedicata agli investitori, nella quale è possibile visionare tutte le informazioni chiave della società e che hanno una rilevanza per il mercato, come il piano industriale, le relazioni finanziarie e molto altro, tra cui le nostre serie. A titolo di esempio, l’immagine riportata di seguito è tratta dal sito internet di Leonardo Company, dove è possibile scaricare i dati in formato Excel (notare l’icona in basso a destra).

Dati del titolo Leonardo Company

A differenza degli ETF, qui troveremo tutti i prezzi giornalieri divisi per prezzo di apertura, chiusura, massimo e minimo, oltre ai volumi di scambio. Questi dati in più permettono di impostare un ventaglio più ampio di strategie rispetto a quanto si possa fare con i NAV degli ETF.

Oltre il foglio elettronico

I metodi visti fin ora per recuperare le serie storiche sono quelli più affidabili, perché i dati sono forniti direttamente dalle società che li detengono o gestisce. Ci sono altri metodi più o meno sofisticati che possono essere impiegati, qui ne vediamo velocemente alcuni:

  • Pochi sanno che con Visual Trader è possibile scaricare i dati storici semplicemente con un… copia-incolla! Se apriamo un grafico di uno strumento finanziario a piacere, lo selezioniamo e premiamo CTRL+C, abbiamo copiato tutti i dati presenti in quel momento nel grafico! Incollarli all’interno di un foglio elettronico è un attimo e si dispone così di una tabella pronta all’uso. Difetti non ne mancano, la piattaforma non è gratuita e nella versione base è possibile visualizzare massimo 5 anni, che nel caso di strategie di investimento a lungo termine sono pochi.
  • Il sito Investing.com è tra quelli che ha riscosso maggiore successo negli ultimi anni, per l’ampia disponibilità di notizie, grafici interattivi e soprattutto per fornire gratuitamente le serie storiche. Se aprite la scheda di un qualsiasi strumento, troverete il link alla sua serie storica, che può essere selezionata e copiata-incollata all’interno di un foglio elettronico. Nel caso che si possegga un account, investing.com permette di scaricare la serie in formato CSV, che è leggibile da un ampio ventaglio di programmi.
  • Per chi è pratico di linguaggi di programmazione, può valutare di collegare la propria distribuzione ad un provider di dati. Yahoo Finance è uno di questi e fornisce un servizio web aperto e gratuito che può essere interrogato per restituire i dati in formato json, anche se la qualità delle serie storiche a volte lascia a desiderare. Per chi è pratico di programmazione in Python, ha la possibilità di collegarsi automaticamente al server di un provider e di elaborare le proprie strategie, sfruttando tutta la potenza delle librerie disponibili per questo linguaggio, che includono anche moduli di Intelligenza Artificiale.

L’ultimo punto è un approccio ostico per molti e richiede un bagaglio tecnico-scientifico importante. Anche se la programmazione informatica applicata alla finanza è il futuro, non preoccupatevi, è come voler impostare il navigatore di un aereo commerciale di linea senza conoscere nulla di aeronautica! Utilizzare una piattaforma di trading o un sito web per scaricare i dati, è una giusta soluzione di compromesso che non richiedere particolari competenze.

Conclusioni

Le serie che raccogliamo andranno a comporre la nostra personale banca dati. L’aggiornamento dei dati può essere svolto due o tre volte l’anno, non c’è la necessità di disporre sempre dei dati più recenti per eseguire un backtest.

Se disponiamo di serie storiche sufficientemente ampie degli strumenti che usiamo maggiormente, siamo già a metà dell’opera per realizzare i backtest per le nostre strategie. Senza queste, i Trading Systems sono solo delle scatole vuote, come un navigatore senza le mappe. Nel prossimo articolo vedremo come manipolare le serie storiche per calcolare i principali parametri di analisi.

Buon investing a tutti!



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