Indubbiamente con la bella stagione siamo tutti più propensi a dedicare maggior tempo a noi stessi e alla nostre vacanze, così i traders statunitensi hanno fatto loro questo adagio, ritenendo opportuno ridurre l’esposizione al mercato azionario prima dello stacco dei dividendi. I mercati sono imprevedibili e per tanti anni hanno assecondato questo modo di dire, tanto da fornire le basi per creare una strategia stagionale che vende l’azionario USA all’inizio di maggio e lo ricompra a fine ottobre.
Abituati ad un mondo degli investimenti e del trading che si basa sull’analisi tecnica, sulla statistica e sui fondamentali, una strategia che utilizza il calendario suona alquanto strana! In questo articolo non voglio tediarvi con il solito riepilogo nel quale si evidenzia come la strategia abbia funzionato con lo S&P 500 negli ultimi 50 anni, vorrei fare un passo in più e proporvi una strategia rotazionale.
L’obiettivo della nostra analisi è di verificare se una strategia stagionale è in grado di migliorare i risultati di un semplice investimento azionario. Per prima cosa, prendiamo 3 ETF azionari e 3 obbligazionari che siano rappresentativi dei mercati europei, statunitense ed emergenti:
- Europe Stoxx 600;
- S&P500;
- MSCI Emerging Market;
- Euro Government Bond 7-10Y;
- USA Government Bond 7-10Y;
- Emerging Market Bond;
I dati storici sono riferiti al NAV, non hanno la copertura del cambio, partono dal 2006 ed hanno una frequenza giornaliera.
Ora, creiamo 2 strategie, una che chiamiamo “Sell in May” e prevede di vendere l’ETF azionario il primo giorno borsistico di maggio e di ricomprare il primo giorno di novembre. La seconda strategia, chiamata “Sell in November“, fa il contrario, vende a novembre e compra a maggio. In pratica, le 2 strategie sono complementari, una opera d’inverno mentre l’altra d’estate, per periodi uguali di 6 mesi.
Vediamo come si sono comportate nel nostro backtest. Le 2 tabelle seguenti riportano il rendimento annualizzato e il massimo drawdown dei 3 ETF azionari, sia nel caso Buy & Hold sia nelle nostre 2 strategie.


La strategia “Sell in May” ha ottenuto dei rendimenti migliori e dei Drawdown più bassi sul mercato europeo e dei mercati emergenti, mentre per lo SP500 c’è un sostanziale pareggio. La strategia “Sell in November”, invece, è uscita fuori con rendimenti deludenti!
Già da questo semplice confronto, è possibile notare come i mercati azionari hanno una tendenza a comportarsi meglio durante l’inverno piuttosto che durante l’estate. La figura seguente riporta le equity line delle 3 strategie applicate allo Europe Stoxx 600, anche in questo caso è evidente la differenza dei risultati.

La curva disegnata da “Sell in May” presenta dei lunghi segmenti orizzontali che indicano i periodi estivi nel quale la strategia rimane ferma in attesa dei mesi più freddi. Per non far dormire i nostri risparmi, in questi periodi possiamo investire in obbligazioni, l’asset in antitesi ideale con l’azionario. La strategia che otteniamo la chiamiamo “seasonal” e nelle tabelle seguenti troviamo i risultati di tutti e 9 gli incroci che si possono creare.


Il miglioramento portato è evidente, i rendimenti sono tutti cresciuti con un drawdown tendenzialmente costante. L’immagine successiva riporta un confronto delle equity line delle strategie provate.

Abbiamo visto come una strategia che alterni la detenzione di ETF azionari durante l’inverno e di ETF obbligazionari durante l’estate porti ad avere risultati migliori rispetto al semplice Buy&Hold di azioni. Siamo consapevoli che basarsi solo sul calendario non permette di difendersi dalle situazioni avverse, saremo sempre esposti a qualsiasi discesa dei mercati. Allora perché dovremmo usarla?
La risposta è proprio la sua “diversità” da tutte le solite strategie. La regola numero 1 degli investimenti è la diversificazione, non solo a livello di asset e di geografia, ma anche di strategie. Una strategia stagionale all’interno del nostro portafoglio permette di avere un qualcosa che non si muove seguendo i prezzi.
Per concludere, la strategia “Sell in May and go away!” è interessante nella sua versione rotazionale e può ritagliare il suo posto tra le strategie che compongono il nostro portafoglio.
Buon Trading a tutti!
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